Gomorra: merci e denaro nel business del sommerso.

27 11 2009

Nel racconto di Saviano le quantità e le qualità dell’economia camorrista, si affollano con efficacia soprattutto grazie alla consultazione intensiva delle indagini giudiziarie, che dagli anni ’80, hanno inseguito la crescita a grappolo dei clan intorno agli affari di droga e cemento, armi e rifiuti tossici, estorsioni, usura, investimenti immobiliari, mercantili e finanziari, in Italia e all’estero. Questi poteri territoriali, una volta radicati, si dimostrano capaci di riprodursi, adattandosi a nuovi contesti senza perdere per questo le loro caratteristiche antiche e fondanti. In Gomorra è evidente la compenetrazione tra clan ed economia: sono descritti dettagliatamente i luoghi del business, a partire dal porto di Napoli, emanazione dei traffici cinesi in Europa, Mondragone, Casal di Principe. Un impero economico che muove miliardi di euro, come una finanziaria di uno stato. Esemplare è il caso di Pasquale, sarto esperto di capi di lusso, che si vende ai cinesi insegnando loro taglio e cucito, giacché essi pagano bene ed intendono lanciarsi nel mercato occidentale. Si salverà quasi per miracolo dall’inesorabile vendetta trasversale e dovrà tornare nei ranghi: non c’è posto per altri soggetti economici nel mercato di Scampia. Il “ Sistema” avanza perché offre la prospettiva di un guadagno facile e consistente, facendo il “polo” appunto a Scampia, al Rione Don Guanella o al Monterosa, o trasportando le merci, su e giù per l’Italia (anche oltre i confini). Sono luoghi dove la disoccupazione è tale che i corrieri della droga vengono pagati regalando loro la moto che usano per fare una decina di viaggi Napoli – Roma, trasportando cocaina. Il sistema si alimenta, quindi, con manodopera a prezzo bassissimo che trasporta bene illegale con profitto più alto. Il mercato globale della droga, in particolare, nutre di una domanda sempre più crescente, e vive da qualche tempo una fase di espansione. Un fenomeno che ha anche un impatto geopolitico senza precedenti. L’ultima avventura finanziaria è nel campo dei rifiuti. Centinaia d’imprese appaltano il lavoro di smaltimento dei residui tossici ai clan; il costo di mercato impone per lo smaltimento prezzi tra 21 e 62 centesimi al chilo, mentre la camorra fornisce lo stesso servizio per soli 9 centesimi al chilo. Viaggio nell’impero economico e nel sogno di dominio della camorra: si apre e si chiude nel segno delle merci e del loro ciclo di vita. Gomorra è innanzitutto un cambiamento radicale di un punto di vista, un rovesciamento di luoghi comuni; soprattutto fa notare che Cosa Nostra, in particolare i Corleonesi, non sono il gruppo dominante che regna sulle altre organizzazioni, né tantomeno il più ricco. Esistono altre dimensioni criminali, con altri sistemi, altre mentalità, altri criteri che hanno approfittato dell’attenzione concessa a Cosa Nostra per crescere a dismisura, pressoché indisturbate.


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